Inizialmente, l’idea era quella di scrivere un album di solo Chapman Stick, con l’eventuale aggiunta di alcune linee vocali melodiche. Tuttavia, tutti i cantanti con cui ero entrato in contatto non erano riusciti ad entrare nel mood di questo lavoro, così alla fine, decisi di cambiare drasticamente gli arrangiamenti e trasformare il tutto in un album dei Goldenseed.
Sull’ossatura delle parti di Stick, che suona effettivamente le parti che avevo scritto originariamente, ho aggiunto chitarre 8 corde, basso 6 corde fretless, alcuni sintetizzatori e una voce rauca e sforzata fatta da me. ll risultato è quello che potete sentire sull’album: 10 brani di death metal molto progressivo con un sacco di lavoro di basso.
I testi trattano di teorie cospirazioniste, ora tanto di moda, ma modificate con ulteriore fantasia.
L’album è stato rilasciato solo digitalmente e lo potete trovare su tutte le principali piattaforme di streaming.




